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AGENZIA FORMATIVA

Dal 2000 D.R.E.Am. Italia è certificata per la qualità dei processi secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2008 e dal 2002 è accreditata come Agenzia Formativa dalla Regione Toscana."
D.R.E.Am. Italia realizza, a partire dalla sua costituzione (1978), attività formativa in tutti i suoi settori operativi dove è in grado di esprimere potenzialità di rilievo contando sul ricco bagaglio di esperienze maturate nell’ambito delle proprie attività professionali, che in alcuni contesti risultano peculiari.Le attività formative di D.R.E.Am. Italia abbracciano tutte le tematiche che riguardano l’ambiente, vuoi per lo studio delle sue componenti tipicamente scientifiche, vuoi per l’approfondimento degli aspetti di gestione e salvaguardia dello stesso, favorendo lo sviluppo di numerose attività didattiche.L’approccio multidisciplinare alle attività di formazione, che D.R.E.Am. Italia è in grado di fornire, valorizza l’intera attività didattica che riesce a trovare, in ogni contesto e tematica affrontata, la più ampia e completa visione degli argomenti trattati.In questo senso gioca un ruolo fondamentale la pluriennale esperienza maturata dai Professionisti della D.R.E.Am. nello svolgimento della propria attività progettuale, che arricchisce di contenuti l’insegnamento che gli stessi sono poi in grado trasferire, in qualità di docenti, all’utenza da formare, inserendo nell’attività formativa quel particolare valore aggiunto che in determinati contesti diventa addirittura presupposto indispensabile per l’insegnamento.In linea con queste motivazioni D.R.E.Am. Italia, nel provvedere all’organizzazione dell’Agenzia Formativa, e quindi in tal senso delle sue attività didattiche, ha ritenuto opportuno mantenere all’interno delle AREE TECNICHE la gestione delle stesse, proprio perchè possa rimanere garantito il massimo livello di specializzazione e competenze nelle rispettive tematiche di natura tecnica.In questo scenario l’Agenzia Formativa D.R.E.Am. Italia si inserisce all’interno dell’azienda secondo uno schema di organizzazione trasversale rispetto alle AREE, mantenendo proprio l’importante ruolo di direzione, coordinamento e controllo di tutta l’attività formativa, affinché vengano adeguatamente verificate le possibili e diverse opportunità e necessità del mercato, garantito il rispetto degli standard qualitativi formativi e della normativa vigente in materia, nonché il raggiungimento del più alto livello di soddisfazione da parte dell’utenza coinvolta.

Questi i principali AMBITI di INTERVENTO:

  • AGRICOLTURA E FORESTE;
  • INGEGNERIA NATURALISTICA
  • FORMAZIONE OBBLIGATORIA SICUREZZA LUOGHI LAVORO
  • ANTINCENDIO BOSCHIVO A.I.B;
  • AMBIENTE E TERRITORIO;
  • FAUNA

D.R.E.Am. ITALIA, dal 2002, è riconosciuta Agenzia Formativa Accreditata dalla Regione Toscana secondo quanto previsto dalle normative regionali in vigore nei rispettivi periodi, la n°32 del 26.07.2002 e, in seguito, il D.G.R. n°968 del 17.12.2007.

Codici di Accreditamento dell’Agenzia:

  • L.R.T. n° 32 del 26.07.2002    Codice 772
  • D.G.R. 968 del 17.12.2007    Codice PT0127

 

 

 

OFFERTA FORMATIVA

 

Il riepilogo che proponiamo ha l’obiettivo di delineare dei possibili percorsi formativi a favore del personale di Enti Pubblici o comunque, più in generale, delle maestranze che operano nel Settore Agricolo-Forestale, impegnate nei diversi livelli operativi.

In questo senso l’offerta formativa si propone un duplice obiettivo, in primo luogo quello di garantire la formazione di figure professionali con competenze ben precise, quindi, in secondo luogo, quello di curarne e garantirne la crescita in risposta alle necessità di aggiornamento rispetto ai temi specifici che ne caratterizzano l’attività o, addirittura, ne possono consolidare il ruolo, ampliandone gli scenari di intervento.

OPERATORE AGRICOLO-FORESTALE
E’ intorno a questa figura professionale che ruotano gli scenari didattici, in alcuni casi come naturale evoluzione dello stesso profilo professionale, inteso come crescita del ruolo, in altri come evoluzione specialistica delle mansioni ad esso afferenti, in ambiti professionali del tutto innovativi e riqualificanti.

E’ in questo contesto che si inseriscono i seguenti corsi:

1. Operatore agricolo-forestale di neo-assunzione
Obiettivo: trasferire le competenze di base legate alla figura professionale di riferimento, per permettere lo svolgimento dell’attività lavorativa con le necessarie autonomie, in sicurezza e nel totale rispetto di quanto previsto in tema di prevenzione e sicurezza nel lavoro. Vengono trasferite all’utenza conoscenze specifiche sull’utilizzo delle attrezzature, dei dispositivi di sicurezza, individuali e generali, e sul contesto ambientale in cui è chiamato ad operare l’operatore agricolo-forestale.
Durata: Corso base - 80 h

2. Aggiornamento per Operatore Agricolo-Forestale
Obiettivo: il corso è rivolto a coloro che già operano nel contesto professionale è ha l’obiettivo di trasferire all’utenza le nuove conoscenze sullo sviluppo e l’evoluzione delle attrezzature, sul processo di innovazione ed introduzione di nuove tecniche operative, nonché sui nuovi dispositivi di sicurezza per l’esercizio dell’attività, nel rispetto delle normative di settore;
Durata: Corso d’aggiornamento - 40 h

3. Gestione dei Cantieri Forestali - 1° livello
Obiettivo: il corso è rivolto al personale che è chiamato ad operare nell’ambito dei cantieri forestali con mansioni di coordinamento delle attività e gestione del personale. L’obiettivo è quello di trasferire all’utenza le necessarie competenze per garantire lo svolgimento delle attività in piena autonomia, nell’ambito degli obiettivi definiti a livello progettuale.
Durata: I° livello - 40 h

4. Ingegneria Naturalistica per Operatori Forestali
Obiettivo:
il corso si propone di trasferire agli operatori forestali un livello di specializzazione superiore, in linea con le attuali necessità e opportunità professionali, che richiedono con maggiore frequenza la realizzazione di interventi sul territorio di basso impatto ambientale. Nei due livelli di corso proposti vengono illustrate le tecniche di intervento e approfondite le modalità di esecuzione dei medesimi, con la possibilità di effettuare esperienze dirette.
Durata:
I° livello - 40 h
II° livello - 80 h

5. Gestione di Cantieri di Ingegneria Naturalistica - 1° livello
Obiettivo: il corso si configura con le medesime finalità del modulo indicato per i cantieri forestali, ferma restando la distinzione rispetto ai diversi ambiti operativi e, conseguentemente, alle diverse criticità esistenti.
Durata: I° livello - 40 h

6. Aggiornamento per Responsabili di sicurezza, prevenzione, protezione (RSPP) e per Addetti alla sicurezza, prevenzione, protezione (ASPP)
Obiettivo: I corsi di aggiornamento fanno riferimento ai contenuti dei moduli B (moduli di specializzazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relative attività); al settore produttivo di riferimento; alle novità normative e alle innovazioni nel campo delle misure di prevenzione.
La formazione ha lo scopo di aggiornare: le conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione; le capacità di individuazione dei rischi e di quantificarli; di individuare le soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per eliminare o ridurre i rischi; di individuare per le attività i DPI idonei; di individuare i fattori di rischi per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria.
Il 14 febbraio 2007 rappresenta la data di inizio dell’obbligo di aggiornamento permanente, obbligo da esaurire nel periodo di 5 anni (entro il 14 febbraio 2012).
Durata:
RSPP - 40 h
ASPP - 20 h

PROFILI PROFESSIONALI "DIRIGENZIALI" O "TECNICI”

Negli ambiti appena descritti, le opportunità di approfondimento didattico si riconducono ai seguenti corsi, per coloro che sono chiamati ad esercitare un’attività prima progettuale, e poi di organizzazione, coordinamento e gestione delle attività operative.

1. La legge 109 e i Regolamenti attuativi
Obiettivo: Il corso si pone l’obiettivo di configurare in modo sintetico l’intero procedimento (normativa, procedure, flussi logici e informativi) di realizzazione di un’opera pubblica con tutte le implicazioni riconducibili alla competenza del Responsabile Unico del Procedimento, dei Progettisti, del Direttore Lavori, del Collaudatore, dei Dirigenti, ecc….
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

2. La gestione e il controllo dei Cantieri
Obiettivo:
Il corso si pone l’obiettivo di offrire una panoramica delle problematiche connesse alla gestione e al controllo dei cantieri: la gestione anagrafica, il magazzino materiale, il registro addetti e macchinari, i moduli contabilità dei clienti/fornitori, i documenti, la gestione cassa, lo scadenzario, ecc…
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

3. La progettazione di interventi di Ingegneria Naturalistica
Obiettivo:
Il corso si pone l’obiettivo di offrire una panoramica sulle soluzioni alternative ai metodi dell’ingegneria classica per gli interventi di difesa del territorio. Le soluzioni proposte intendono integrare le opere all’ambiente in cui si inseriscono. Si intende illustrare una panoramica dei dissesti tipicamente affrontati con l’ingegneria naturalistica e di conseguenza le principali tecniche sistematorie.
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

4. La progettazione di interventi di sistemazione idraulico-forestale
biettivo:
il corso si propone di affrontare i concetti base di idrologia per la stima delle portate idrauliche connesse a un tempo di ritorno assegnato; sulla base dei principi di idraulica si prenderanno in considerazione i sistemi per la verifica delle sezioni di un corso d’acqua, ponendo l’attenzione sui limiti e i vantaggi derivanti dall’utilizzo di metodologie diverse (moto uniforme e moto permanente). Tali concetti saranno la base per affrontare le problematiche connesse ai dissesti sui versanti e sulle aste fluviali e di conseguenza alla scelta delle tipologie di intervento e al dimensionamento delle opere.…
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

5. Utilizzo della cartografia tradizionale e tematica
Obiettivo: Il corso si pone l’obiettivo di effettuare una panoramica sui temi della cartografia attraverso una breve descrizione dei sistemi cartografici esistenti, con riferimento ai principali sistemi di coordinate italiani (UTM e Gauss-Boaga), la rappresentazione in scala delle informazioni del territorio (dal 100.000 alle carte tecniche regionali), la realizzazione di esercitazioni su carte topografiche tradizionali, con curve di livello e punti quotati, e su carte tematiche rappresentative di informazioni specifiche del territorio (carte geologiche, della vegetazione, di uso del suolo, ecc…). Brevi cenni alla cartografia catastale.

Durata:
I° - livello 16 h
II° - livello 24 h

6. L’utilizzo del GIS
Obiettivo:
la finalità di questo modulo è quella di affrontare le tematiche specifiche dei sistemi informativi territoriali e della loro componente informatizzata allo scopo di gestire le principali problematiche ambientali e territoriali, realizzare banche dati territoriali, conoscere le principali piattaforme hardware e software GIS, interfacciarsi con gli enti pubblici dotati di tali sistemi di gestione.
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

7. L’utilizzo del GPS
Obiettivo: il modulo è finalizzato all’utilizzo professionale dello strumento GPS, con l’analisi dei limiti e dei vantaggi del suo utilizzo nei rilievi topografici.
Insegnamento del sistema GPS, utilizzo delle varie tipologie strumentali dell’apparecchio ricevitore per rilievi di tipo speditivo o di tipo accurato. Post processing del dato.
Durata:
I° livello - 24 h
II° livello - 40 h

OPERATORI ANTINCENDIO BOSCHIVO A.I.B 

1. Corso per personale di sala operativa
Obiettivo:
Il corso per personale di SALA OPERATIVA  ha lo scopo di formare coloro i quali effettueranno  servizio in sala operativa provinciale (COP) e regionale (SOUP) dell’organizzazione regionale antincendi.
Tale corso è incentrato principalmente sulla conoscenza dell’organizzazione antincendio regionale, molto articolata nelle competenze fra i vari enti e complessa da un punto di vista organizzativo e, soprattutto, sull’utilizzo del programma di sala ZeroAib e su tutte le procedure operative che ben definiscono le attività di sala operativa in occasione di incendi.
Durata: 16 h

2. Corso per Direttore delle operazioni di spegnimento (D.O.)
Obiettivo:
Il corso per DO ha lo scopo di formare il personale che sarà chiamato a svolgere la funzione di direttori delle operazioni degli incendi boschivi.
Il corso tratta in primo luogo argomenti relativi all’organizzazione regionale antincendi, la legislazione in materia di incendi, tutti gli scenari d’incendio, le varie tecniche di attacco con la gestione delle strutture terrestri ed aeree, l’uso dell’acqua, fino alle fasi di bonifica e controllo dell’incendio. Quindi sono previste esercitazioni esterne con vari mezzi ed attrezzature terrestri e con i mezzi aerei; ad una parte di queste esercitazione è presente anche un elicottero del servizio antincendi boschivi regionali ed il personale svolge esercitazioni di aerocooperazione, voli in elicottero e il docente viene coadiuvato dal pilota dell’elicottero nella trattazione di argomenti connessi all’impiego dei mezzi aerei.
Alla fine  è previsto un esame.
Durata: 40 h

3. Corso per Operatori A.I.B.
Obiettivo: Il corso per OPERATORI AIB è un corso di base che ha lo scopo iniziale di istruire gli allievi sulla legislazione e sull’organizzazione AIB della Regione Toscana e su nozioni di base relative alle attività che vengono richieste a questa tipologia di personale sugli incendi boschivi.  Il corso si divide in una parte teorica in aula ed in una parte pratica che si svolge all’aperto.
Il corso viene seguito da tutti gli operai forestali delle Comunità Montane e degli altri Enti delegati che hanno maestranze forestali. I corsisti devono partecipare ai corsi muniti di idonei DPI per le esercitazioni.
Durata: 24 h

4. Corso per Volontari A.I.B.
Obiettivo:
Il corso per volontari AIB ha lo scopo iniziale di istruire i volontari sulla legislazione, sull’organizzazione AIB della Regione Toscana e su nozioni di base relative alle attività che vengono richieste a questa tipologia di personale sugli incendi boschivi.
Il corso ha una durata di 16 ore (sabato e domenica) e si divide in una parte teorica in aula ed in una parte pratica che si svolge all’aperto.
Il corso viene svolto a tutti i volontari AIB appartenenti ad associazioni iscritte al CVT (Centro Volontariato Toscana). I corsisti devono aver superato la visita medica (garantita dalla propria associazione) e devono partecipare al corso muniti di idonei DPI (durante le esercitazioni).
Durata: 16 h

OPERATORE IN AMBITO FAUNISTICO - VENATORIO
1. Corsi sulla caccia di selezione al capriolo

Obiettivo: il corso si pone l’obiettivo di preparare aspiranti cacciatori al prelievo programmato del capriolo, ai sensi della L 157/1992.
Gli argomenti del corso vengono articolati in 6 incontri della durata di 3 ore cd, per un totale complessivo di 18 ore teoriche e teorico-pratiche in aula. Il programmi prevedono la trattazione di nozioni relative alle caratteristiche morfologiche, biologiche ed ecologiche ed alle problematiche inerenti la gestione faunistica e faunistico-venatoria della specie. Al termine del corso l’abilitazione sarà conseguita mediante superamento di un esame finale che prevede la realizzazione di una prova scritta ed orale-pratica.
In particolare il programma del corso prevede: Principi generali di gestione e conservazione della fauna selvatica ed introduzione alla conoscenza e riconoscimento delle specie di ungulati dell'Italia peninsulare. Il capriolo: caratteristiche morfologiche esterne; metodi per la valutazione dell'età degli animali in vita ed abbattuti; caratteristiche della dentatura; alimentazione ed ecologia; ciclo biologico annuale di femmine e maschi. Studio delle popolazioni: distribuzione, consistenza e densità; censimenti completi, per aree campione e per indici; struttura di popolazione; dinamica di popolazione; densità biologica e densità agricolo-forestale. Gestione: principi generali del prelievo programmato, formulazione di piani di prelievo; tecniche ed armi per il prelievo selettivo.

Durata: 18 ore.

2. Corso sulla caccia di selezione di capriolo, daino e muflone
Obiettivo: il corso si pone l’obiettivo di preparare aspiranti cacciatori al prelievo programmato del capriolo, daino e muflone, ai sensi della L 157/1992.
Gli argomenti del corso vengono articolati in 10 incontri della durata di 3 ore cd, per un totale complessivo di 30 ore teoriche e teorico-pratiche in aula. Il programmi prevedono la trattazione di nozioni relative alle caratteristiche morfologiche, biologiche ed ecologiche di capriolo, daino e muflone ed alle problematiche inerenti la gestione faunistica e faunistico-venatoria delle diverse specie trattate, organizzate in tre moduli didattici. Al termine del corso l’abilitazione sarà conseguita mediante superamento di un esame finale che prevede la realizzazione di una prova scritta ed orale-pratica, organizzate anche in moduli indipendenti.
In particolare il programma del corso prevede: Principi generali di gestione e conservazione della fauna selvatica ed introduzione alla conoscenza e riconoscimento delle specie di ungulati dell'Italia peninsulare. Il capriolo: caratteristiche morfologiche esterne, elementi di ecologia, biologia e gestione. Conoscenza delle popolazioni: distribuzione, consistenza e densità; censimenti; struttura e dinamica di popolazione. Gestione: principi generali del prelievo programmato, formulazione di piani di prelievo; tecniche ed armi per il prelievo selettivo. Il daino: caratteristiche morfologiche esterne, elementi di ecologia, biologia e gestione. Il muflone: caratteristiche morfologiche esterne, elementi di ecologia, biologia e gestione
Durata: 30 ore.
Modulo base e capriolo: 18 ore
Modulo daino: 6 ore
Modulo muflone: 6 ore

3. Corso sulla caccia di selezione del cervo
Obiettivo: il corso si pone l’obiettivo di preparare aspiranti cacciatori al prelievo programmato del cervo, ai sensi della L 157/1992.
Gli argomenti del corso vengono articolati in 6 incontri della durata di 3 ore cd, per un totale complessivo di 18 ore teoriche e teorico-pratiche in aula. Il programmi prevedono la trattazione di nozioni relative alle caratteristiche morfologiche, biologiche ed ecologiche del cervo ed alle problematiche inerenti la gestione faunistica e faunistico-venatoria secondo i moduli didattici adottati per il Comprensorio A.C.A.T.E. (Area Cervo Appennino Tosco emiliano. Al termine del corso l’abilitazione sarà conseguita mediante superamento di un esame finale che prevede la realizzazione di una prova scritta ed orale-pratica, organizzate anche in moduli indipendenti.
In particolare il programma del corso prevede: Status, origini e consistenza delle popolazioni in Italia. Il cervo: caratteristiche morfologiche esterne; metodi per la valutazione dell'età degli animali in vita ed abbattuti; caratteristiche della dentatura; alimentazione ed ecologia; ciclo biologico annuale di femmine e maschi. Studio delle popolazioni: distribuzione, consistenza e densità; metodi di censimento ; struttura di popolazione; dinamica di popolazione; densità biologica e densità agricolo-forestale. Ecologia ed uso del territorio: uso dell’habitat, rapporti di competizione con altre specie. Gestione: principi generali del prelievo programmato, formulazione di piani di prelievo; tecniche ed armi per il prelievo selettivo.
Durata: 18 ore.

4. Corsi per addetti al controllo delle popolazioni selvatiche
Obiettivo: Il corso si pone l’obiettivo di preparare addetti alla tutela e delle produzioni agricole e zootecniche e per il controllo delle popolazioni selvatiche, ai sensi della L 157/1992 e L. 394/1991.
In particolare il programma del corso prevede: Principi di gestione e conservazione, morfologia, biologia, etologia ed ecologia del cinghiale, tecniche di monitoraggio (censimenti), metodologie di raccolta dati (registrazione dati su animali abbattuti ed altri animali, valutazione dell’età, misure biometriche, prelievi di campioni biologici, etc.). Tecniche di caccia a confronto, sistemi di caccia collettiva, armi specifiche e loro corretto utilizzo, recupero degli ungulati feriti,caccia e controllo aspetti normativi, organizzazione ed attuazione di piani di controllo, tecniche indirette e dirette (catture e/o abbattimenti) di controllo, mezzi specifici e tempistiche.
Al termine del corso l’abilitazione sarà conseguita mediante superamento di un esame finale che prevede la realizzazione di una prova scritta ed orale-pratica, organizzate anche in moduli indipendenti.
Durata: 15 ore.

5. Corso per rilevatori biometrici
Obiettivo: Il corso si pone l’obiettivo di preparare formare delle figure gestionali specializzate per  l’attività specifica del misuratore biometrico dei capi abbattuti.
Gli argomenti del corso vengono articolati in 3 lezioni (2 teoriche ed 1 esercitazione pratica), con frequenza obbligatoria a tutte le lezioni.
Il conseguimento dell’abilitazione avverrà a seguito del superamento di una prova finale scritta, una prova pratica di misura e trattamento delle spoglie su carcassa e di compilazione di schede biometriche.
In particolare il programma del corso prevede: Concetti di base di biometria e statistica, metodi standard di rilevamento, tabelle di biometria, stima dell’età dalla dentatura e dalle caratteristiche morfologiche, tecniche di prelievo e conservazione dei campioni biologici, aspetti sanitari, norme igieniche, cenni di trofeistica.
Durata: 9 ore.