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Consulenza Progetti Integrati di Filiera

1. Cosa è un P.I.F. (Regione Toscana)

I PIF, o Progetti Integrati di Filiera, sono progetti che aggregano gli attori di una filiera agroalimentare o forestale (agricoltori, imprese di trasformazione e commercializzazione) al fine di superare le principali criticità della filiera, di favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e di realizzare relazioni di mercato più equilibrate. La filiera di riferimento in questo caso è quella cerealicola legata alla produzione di farro. I progetti integrati di filiera consentono l'attivazione, nell'ambito dello stesso progetto, di una molteplicità di sottomisure del Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.) che vanno da quelle di investimento aziendale a quelle specifiche per attività di promozione, innovazione tecnologica, diversificazione delle attività agricole, anche a scopi energetici.

2. Soggetti che partecipano al P.I.F.

I partecipanti ad un Progetto Integrato di Filiera si suddividono in partecipanti diretti e indiretti: soggetti di varia natura appartenenti ad una o più filiere produttive (aziende agricole, imprese di trasformazione, imprese che svolgono la commercializzazione, imprese che svolgono la promozione dei prodotti, ecc.) interessati al raggiungimento degli obiettivi del progetto. Per ciascun progetto di filiera il numero minimo di soggetti partecipanti è 12, di cui almeno 5 partecipanti diretti (tra questi ultimi devono essere presenti almeno 3 aziende agricole con la qualifica di I.A.P.):

  • I partecipanti diretti richiedono contributi nell'ambito del progetto e al tempo stesso sostengono l'onere finanziario degli investimenti.
  • I partecipanti indiretti sono invece coinvolti indirettamente nella realizzazione degli obiettivi del progetto di filiera traendo vantaggio delle ricadute positive della realizzazione del progetto stesso, ma non sostengono investimenti.

3. Il Capofila

Il soggetto Capofila è un partecipante diretto che ha il compito di aggregare e di rappresentare i diversi partecipanti al progetto integrato, seguirne la realizzazione e curare gli adempimenti tecnici ed amministrativi legati alla sua attuazione.

4. Gli accordi di filiera

Gli accordi di filiera vengono sottoscritti sia dai partecipanti diretti che indiretti e rappresentano dei veri e propri contratti commerciali fra le parti interessate e costituiscono un forte impulso allo sviluppo ed all'integrazione delle filiere. I firmatari sono legati tra loro, per almeno tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche in merito alla realizzazione degli investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PIF e alla fornitura di prodotti agricoli destinati alla trasformazione e commercializzazione agroindustriale.

Curriculum PIF D.R.E.Am. Italia

PIF Regione Toscana Bando 1 PSR 2007-2013 (progetti finanziati)

  • PIF "Montalbano: un olio da Sogno"  Capofila Oleificio Cooperativo Montalbano
  • PIF "Gli Stilisti del Vivaismo" Capofila Vannucci Piante

PIF Regione Toscana Bando 2 PSR 2007-2013 (progetti finanziati)

  • PIF "L'Oro DOP del Chianti Classico" Capofila Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Protetta Olio Extra Vergine di Oliva Chianti Classico
  • PIF " VIVAISMO PER L’AMBIENTE" Capofila Magazzini Piante Società Agricola Semplice

REFERENTI
Andrea Triossi
(Settore Agroalimentare)
Lorenzo Mini (Settore Forestale)