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LA FORMAZIONE NEL SETTORE AIB

 

La legge - quadro in materia di incendi boschivi, legge 21 novembre 2000, n. 353, affida alle Regioni un ruolo centrale nella pianificazione e nella gestione delle  attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

Le Regioni, in particolare,  programmano e gestiscono  la lotta attiva agli incendi boschivi avvalendosi: 

  • delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei di supporto all’attività delle squadre a terra;
  • di risorse, mezzi e personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato in base ad accordi di programma;
  • di personale appartenente ad organizzazioni di volontariato, riconosciute secondo la vigente normativa, dotato di adeguata preparazione professionale e di certificata idoneità fisica qualora impiegato nelle attività di spegnimento del fuoco.

La complessa organizzazione antincendio, così delineata dalla legge, può trarre efficacia  solo  dal  razionale impiego delle risorse umane e strumentali disponibili.  In questo ambito  sono determinanti le capacità  professionali  delle risorse umane  e  l’efficienza del coordinamento tra le diverse strutture.

L’efficacia è un parametro di grande importanza ma la programmazione e la gestione della lotta agli incendi boschivi  deve basarsi anzitutto sulle azioni necessarie a garantire la sicurezza  degli operatori addetti allo spegnimento, che sono sottoposti a gravi rischi di infortunio e di morte.  A tale riguardo è opportuno parlare di un “sistema di sicurezza” cioè di un articolato insieme di azioni in cui la sicurezza dei singoli operatori è frutto di adeguate misure prevenzione e di specifica professionalità a tutti i livelli.

La legge quadro in materia di incendi boschivi affida alle Regioni l’organizzazione di corsi di carattere tecnico-pratico rivolti alla preparazione di soggetti per le attività di previsione, prevenzione degli incendi boschivi e lotta attiva ai medesimi.

La stessa legge prevede che le Regioni nell’ambito del “Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”  individuino le esigenze formative e la relativa programmazione.

Inoltre la legge stabilisce che il personale appartenente ad organizzazioni di volontariato per poter essere impiegato nelle attività di spegnimento del fuoco  deve essere dotato di adeguata preparazione professionale e di certificata idoneità fisica.

In base alla vigente normativa le Regioni devono quindi prevedere idonei corsi di formazione  nel settore dell’antincendio boschivo per l’assolvimento delle esigenze e degli  obblighi formativi  in materia di sicurezza per gli  operatori impegnati in attività di spegnimento ad alto rischio di infortunio e di morte e per garantire il razionale impiego delle risorse ed i migliori livelli  di efficienza e di efficacia dell’organizzazione AIB.