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Ambito faunistico venatorio

La Legge 157/1992 dispone che alcune popolazioni selvatiche possono essere fruite dal punto di vista venatorio soltanto attraverso una pianificazione e programmazione di fasi gestionali che includono anche il prelievo, purché questo risponda a criteri base di sostenibilità, in virtù delle caratteristiche biologiche della specie da gestire. Le finalità della gestione sono in questo caso di tipo conservativo e prevedono scelte in grado di garantire nel medio e lungo periodo la sopravvivenza di una determinata popolazione in equilibrio con l'ambiente. Un esempio di applicazione è quello della gestione delle popolazione di ungulati più comunemente nota come caccia di selezione.

Altre volte però l'impatto esercitato dalla presenza di fauna selvatica può essere considerato insostenibile da parte dell'Ente Gestore per motivi di varia natura (danni, aspetti sanitari, ecc.); in questo caso può essere possibile l'applicazione di una gestione con finalità non conservative attuabile soltanto previa pianificazione e programmazione di Piani di Controllo, che prevedono fasi gestionali sia di tipo ecologico e che di tipo venatorio (L 157/92 e L 394/94).

Software per la gestione venatoria

DREAm sviluppa Software Gestionali per ATC, Province e Regioni in materia di gestione faunistica (ARTEMIDE - Programma Gestionale), per fare fronte alle rinnovate esigenze di una ottimizzazione delle modalità organizzative interne e di fruizione da parte dell'utenza, e più in generale delle procedure messe in campo per l’espletamento delle proprie funzioni istituzionali, in un quadro complessivo di forte contrazione delle risorse economiche come quello attuale

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Gestione faunistico venatoria

Da oltre 20 anni DREAm si occupa di programmazione e gestione faunistico-venatoria a supporto sia di Enti pubblici (ATC, Province, Regioni) che di istituti privati (AFV, AATV, ecc.). E' specializzata nella gestione venatoria degli Ungulati e della piccola selvaggina, attraverso la programmazione dell'attività di Caccia di selezione di Cervo, Capriolo, Daino e Muflone ed anche di Caccia al Cinghiale, Lepre e altra selvaggina. Negli anni DREAm ha avviato la caccia di selezione nelle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara ed ha fornito la sua consulenza in ambito venatorio a molti Enti pubblici: ATC di Pistoia, Massa Carrara, Lucca, Reggio Calabria, Regione Emilia Romagna, Regione Abruzzo. Attua progetti di gestione specifici e innovativi per specie problematiche (Progetto Cinghiale), fa parte del Tavolo Tecnico Scientifico Nazionale dell'URCA, della Commissione Tecnica degli Ungulati dell’ATC PT, è incaricata dalla Regione Toscana per la gestione della popolazione di Cervo dell’Acquerino all’interno della Commissione Tecnica interregionale.

Controllo di popolazione e prevenzione danni

La recente espansione degli Ungulati ha comportato la comparsa di conflittualità con alcune attività antropiche, a causa della ricaduta economica e/o ambientale dell’impatto che questi animali possono esercitare. Da punto di vista gestionale è necessario intervenire per prevenire i danni sulla distribuzione spaziale e sulla densità delle popolazioni.

Nelle aree protette, in cui non è consentito il prelievo venatorio, e nelle aree aperte alla caccia, qualora la gestione venatoria ordinaria delle specie non ha portato alla risoluzione di queste problematiche vi è il ricorso a strumenti di gestione straordinaria delle popolazioni previsti dalla legge: il controllo numerico delle popolazioni, che può essere definito come un’azione motivata da esigenze ambientali, economiche o sanitarie, che consente di agire nel breve termine sulle popolazioni, riducendole al fine di limitare gli elementi di conflitto con le attività umane. Per valutare l’efficacia delle azioni intraprese a corredo del Piano di controllo deve essere definito un monitoraggio dell’impatto che consenta un confronto tra ante e post.

Tra i lavori svolti da DREAm si citano:

Filiera delle carni di selvaggina

La fauna selvatica ungulata, se gestita attraverso una razionale pianificazione faunistico-venatoria, è una risorsa rinnovabile che può essere sfruttata per rilanciare o incrementare l'economia di alcuni territori, in particolare quelli rurali e montani. Il potenziamento di una filiera delle carni a scopi alimentari, tramite l’applicazione di buone pratiche igienico-sanitarie, la diffusione della conoscenza delle qualità del prodotto, insieme al coinvolgimento di diversi portatori di interesse, ne permette il maggior sfruttamento in chiave di valorizzazione del territorio, con ricadute di indubbio valore economico. FILIERA SELVATICA è il progetto di filiera, realizzato in provincia di Pistoia dall’ATC, avvalendosi delle competenze tecniche di DREAm Italia, per il trattamento e la commercializzazione della carne di fauna selvatica abbattuta durante i piani di contenimento finalizzati alla prevenzione dei danni all’agricoltura.

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Piani Faunistico Venatori (PFV)

La normativa vigente in ambito nazionale e regionale prevede che vari Enti gestori del territorio, provvedano con periodicità poliennale alla predisposizione di Piani Faunistici e Faunistico Venatori (PFV) per la definizione delle diverse destinazioni di uso del territorio di propria competenza e/o per la definizione delle finalità della gestione dello stesso e degli strumenti da mettere in atto per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Rientrano in questo ambito la predisposizione di PFV provinciali e regionali e la redazione degli specifici documenti valutativi richiesti per l'approvazione dei Piani (Valutazione Ambientale Strategica VAS e Valutazione di Incidenza Ambientale VINCA).