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Conservazione, gestione e prevenzione

La conservazione della fauna selvatica e lo studio dei rapporti con l’ambiente in cui vive è ad oggi un aspetto molto importante che rientra a pieno titolo negli obiettivi di salvaguardia e gestione degli ambienti forestali e della loro biodiversità. La più moderna filosofia di gestione del territorio prevede un approccio sinergico nella gestione delle singole tematiche e della risoluzione di particolari problematiche, con l'obiettivo di ottimizzare il successo della gestione nel suo complesso; questo è possibile soltanto attraverso momenti di confronto, supportato da tecnici specializzati, tra i vari Enti che, in virtù delle specifiche competenze, possono dare un contributo in tal senso.

Studi di idoneità ambientale

Modello idoneita ambientale astore sardo
Carta idoneità astore sardo

Le relazioni tra le esigenze ecologiche di una specie e le caratteristiche dell'ambiente determinano la presenza e diffusione della specie stessa in quel territorio. Un habitat idoneo provvede a soddisfare tutte le esigenze biologiche di una specie e consente la permanenza delle popolazioni nel lungo termine. In progetti di conservazione un valido strumento necessario per la definizione e della programmazione degli interventi è dato dai modelli di idoneità ambientale multidimensionali, ovvero modelli matematici che mettono in relazione le caratteristiche ambientali con la presenza di una specie fornendo una valutazione dell’idoneità dell’habitat.

Tra i lavori realizzati da DREAm citiamo:

Interazioni tra Fauna selvatica e ambiente

Alcune specie, ad esempio gli Ungulati, possono avere effetti impattanti sull'ambiente. I problemi che frequentemente gli enti gestori si trovano ad affrontare riguardano la conservazione delle biocenosi, la rinnovazione forestale ed i danni alle colture. Per la gestione di questa problematica vengono realizzati progetti finalizzati alla gestione e prevenzione dei danni soprattutto per quelle aree dove esiste la volontà di conciliare esigenze di conservazione nei confronti di una specie di particolare interesse, con quelle di contenimento del danno qualora la sua presenza eserciti un impatto notevole sulle attività produttive.

Altre interazioni sono date dal rapporto tra preda-predatore e dalla competizione per le risorse alimentari e per le aree di rifugio, fenomeni partcolarmente accentuati quando riguardano la competizione tra specie autoctone e aliene invasive.

Lavori realizzati da DREAm:

Interazioni tra Fauna selvatica ed attività antropiche

Danni da cinghiale alle vigne
Danno da cinghiale

I tecnici DREAm offrono ad ATC, Province e Regioni (oltre che ad aziende provate) la loro consolidata esperienza in materia di prevenzione dei danni alle colture, attraverso la definizione di strategie mirate al contesto territoriale e la definizione di innovativi progetti gestionali.

Per la consultazione si rimanda alla specifica sezione Controllo di popolazione e prevenzione dei danni.

 

 

 

Miglioramenti ambientali

Lago per conservazione anfibi
Realizzazione di area umida

DREAm pianifica interventi di miglioramento ambientale finalizzati al ripristino di condizioni dell’habitat favorevoli alla fauna (risorse alimentari, zone di rifugio e siti di riproduzione) e a ridurre o eliminare gli impatti più significativi causati dalle attività antropiche presenti sul territorio.

Attualmente DREAm è impegnata nel progetto LIFE WetFlyAmphibia, tra i cui obiettivi vi è la coservazione di alcune specie di anfibi attraverso anche la creazione d il ripristino di ambienti umidi.

DREAm fornisce inoltre consulenza per l'accesso ai finanziamenti PSR, tra le cui misure vi sono alcune specifiche per i miglioramenti ambientali ai fini faunistici.

Studi zoologici per Piani forestali

DREAm realizza studi zoologici a supporto dei Piani di Gestione Forestali, finalizzati alla definizione di indicazioni gestionali e conservative. Gli studi si articolano in: indagini teriologiche, che prevedono una raccolta dati finalizzata alla valutazione delle propensioni faunistiche dei diversi complessi forestali, attraverso la definizione di IKA (Indici Chilometrici di Abbondanza) realizzati su transetti lineari; indagini ornitologiche, che prevedono di caratterizzare, in base al numero delle specie e al loro valore ecologico e gestionale, le varie unità del complesso, così da poter disporre, con un dettaglio geografico di particolare rilievo, di uno strumento oggettivo di valutazione delle pratiche selvicolturali che si intende effettuare; indagine sui danni, che prevede una raccolta speditiva di informazioni relative alla presenza e distribuzione di brucature e danni comportamentali sulla rinnovazione da parte degli ungulati selvatici e domestici, definendo indicazioni sulla prevenzione di danni da fauna post taglio.