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T.R.I.G.-Eau

Durata: marzo 2017-febbraio 2020

Il progetto TRIG-Eau affronta la problematica del rischio alluvioni dovuto al tombamento dei corsi d’acqua e al sempre maggiore incremento di aree urbanizzate e superfici impermeabilizzate con conseguenti difficoltà di regimazione del deflusso idrico superficiale e di ricezione delle portate di deflusso da parte dei corpi idrici recettori, aggravate dai cambiamenti climatici in atto.

Il progetto mira a sviluppare la resilienza dei territori promuovendo infrastrutture verdi per la gestione dei deflussi metereologici, al fine di ristabilire il ciclo dell’acqua favorendo l’infiltrazione e riducendo l’effetto di runoff.

 

Transfrontalierità: Un progetto che va oltre i confini di Regioni e nazionali, interessando nove partner, nell’area del Mediterraneo centro-settentrionale, appartenenti al settore pubblico e privato delle Regioni Liguria, Sardegna, Toscana e PACA.

Resilienza: Il progetto vuole promuovere e supportare la capacità dei territori e delle comunità che li abitano di far fronte ai cambiamenti climatici e alla urbanizzazione degli spazi, fattori alla base di un alto rischio idrogeologico, attraverso l’adozione di nuove soluzioni tecniche più attente alla conservazione dell'ambiente, al benessere delle persone e alla costruzione di strategie condivise per lo sviluppo sostenibile dell’area transfrontaliera.

Innovazione: T.R.I.G-Eau propone la riduzione dei ”classici” interventi strutturali di difesa, messa in sicurezza e artificializzazione dell’habitat fluviale a favore della realizzazione di infrastrutture verdi e sostenibili e di azioni che migliorino il paesaggio naturale e assicurino funzioni di fitodepurazione, garantendo la presenza di aree umide permanenti e sviluppando la funzione fruitiva dell’area o di porzioni di essa.

Governance: Affrontare insieme, cittadini, amministratori, tecnici e imprese, la costruzione di un territorio più sicuro con scelte e soluzioni adeguate ai mutamenti climatici.

 

Contatti:

Ing. Simone Galardini, galardini@dream-italia.net

Ing. Chiara Chiostrini, chiostrini@dream-italia.net

D.R.E.Am. Italia è consulente del capofila Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa e del partner Comune di Campo nell'Elba per alcune delle attività di progetto.

Partners: Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Comune di Campo nell'Elba, Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna, Università degli studi di Sassari, Comune di Solarussa, Ente Parco di Portofino, Università degli Studi di Genova, Comune di Camogli, Agence des Villes et Territoires Méditerranéens Durables, Ea éco-entreprises

 

Budget globale: 2.091.370 €

Tasso di finanziamento FEASR 85%

Che cosa realizza?

Il progetto T.R.I.G-Eau al fine di perseguire l'obiettivo generale di aumento delle capacità di resilienza dei territori per la riduzione del rischio idrogeologico, crea un modello di governance che integra innovazione tecnologica e di processo: soluzioni NatureBased e buone pratiche di concertazione pubblico-privato, in un’ottica di riappropriazione e rinaturalizzazione degli spazi.

Il Progetto in particolare realizzerà:

- Documento di Analisi Integrata del contesto transfrontaliero marittimo dell'interregione Italia-Francia;

- Modello semplificato di Rischio Idraulico Residuo: software distribuito in forma freeware scaricabile da internet e con web tutorial bilingue (ITA/FRA);

- DECULVERTING: lavori di riqualificazione sul corso d'acqua Gorgolinato nel Comune di Campo nell'Elba attraverso interventi di detombamento di un tratto del corso d'acqua;

- SUDs: interventi per la mitigazione del rischio alluvionale nel Comune di Solarussa (quartiere Sa Paoli) attraverso azioni miranti a ripristinare la permeabilità dei suoli urbani e la loro capacità di deflusso ed evacuazione delle acque meteoriche;

- "RAINWATER HARVESTING": azione pilota presso San Fruttuoso di Camogli per il ripristino e la riqualificazione dei terrazzamenti antropici a protezione della popolazione residente e dei beni storico-culturali dell'area di San Fruttuoso di Camogli;

- Lettera di intenti congiuntamente fimrata dai partner e dagli stakeholders maggiormente coinvolti, al fine di migliorare le capacità delle Istituzioni presenti nei territori partner di gestire il rischio idraulico in maniera partecipata, innovativa e sostenibile.