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Catasto delle aree percorse da fuoco |
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mercoledì 02 gennaio 2008 |
La realizzazione di un Catasto delle aree boschive percorse dal fuoco è dettata dalla necessità di identificare e vincolare tali aree, oggetto di particolare e specifica tutela, sancita dall'articolo 10, della legge quadro in materia di incendi boschivi n. 353 del 21 novembre del 2000. Tale mappatura è prevista in sede di pianificazione territoriale regionale (comma 1 dell'articolo 3). La mappatura delle aree e la banca dati delle particelle da sottoporre a vincolo saranno messe a disposizione dei comuni i quali provvederanno a predisporre gli atti amministrativi previsti dalla legge per la definitiva approvazione degli elenchi. E’ previsto di aggiornare il catasto annualmente. L'art. 76 della L.R. 39 dispone ai commi 6, 7 , 8 e 9:6. Nei boschi percorsi da incendi e’ vietato il pascolo di qualsiasi specie di bestiame per almeno cinque anni. Il regolamento forestale può prevedere deroghe o norme più restrittive. 7. Nei boschi percorsi da incendio e’ vietata ogni destinazione d’uso diversa da quella in atto prima dell’incendio, fino alla completa ricostituzione del soprassuolo e comunque per un periodo minimo di dieci anni, fatte salve le opere necessarie alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi. E’, comunque, ammessa la realizzazione di quanto previsto negli strumenti urbanistici approvati precedentemente al verificarsi dell’incendio, nonché la realizzazione di opere pubbliche. 8. I sindaci, entro il mese di ottobre di ogni anno, provvedono a far redigere le planimetrie dei territori percorsi dal fuoco. Il piano operativo AIB prescrive le caratteristiche e le modalità d’invio delle planimetrie cartografiche. 9. La Provincia cura l’inventario dei terreni percorsi da incendi boschivi secondo le indicazioni della Giunta regionale. L'obiettivo del progetto è di mettere in atto una metodologia di lavoro che partendo dalle procedure amministrative di segnalazione dell’evento incendio (scheda AIB), individui, attraverso rilievo GPS e/o fotoanalisi satellitare, il perimetro dell’area incendiata per procedere poi alla schedatura catastale e all’implementazione in un sistema informativo territoriale incendi. Il catasto è consultabile dai comuni associati al sistema informativo. Le fasi di lavoro sono: - acquisizione dei dati in campo
- analisi catastale delle aree incendiate
- implementazione dei dati nel sistema informativo
La parte più significativa del progetto è l'allestimento di un sito web con un DB alfanumerico consultabile in rete e di un GIS on line per la visualizzazione dell’ubicazione degli incendi. Il sistema garantisce le funzionalità riportate di seguito: - la gestione e l'implementazione di un'unica banca dati territoriale, posizionata in un server unico e accessibile tramite reti geografiche (internet);
- l’ accesso a due livelli, uno di “operatore” ed uno di “amministratore”. Il primo limita le funzionalità alle sole operazioni di visualizzazione dei dati del proprio territorio di competenza; il secondo permette una gestione completa delle funzionalità del programma: generazione/modifica delle tabelle di decodifica, accesso alle elaborazioni, modifica dei diritti di accesso degli operatori, etc ...
- Poiché la normativa a cui si fa riferimento per il censimento delle aree incendiate prevede l’applicazione di vincoli di diverse caratteristic
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