D.R.E.Am. Italia è capofila di un corposo progetto di ricerca finanziato con fondi PNRR su un bando del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), che prevede il monitoraggio faunistico che coinvolge 24 Parchi italiani.
Mediante tecniche innovative e basi scientifiche, il progetto mai attivato prima, coinvolge in contemporanea tutti i24 parchi nazionali della Penisola. L’iniziativa – che mira a realizzare una banca dati unica e omogenea a livello nazionale sulla distribuzione delle specie (occupancy), e sull’impatto delle attività antropiche sulle stesse – consiste in primo luogo nella formazione del personale delle aree protette nell’utilizzo di strumentazione innovativa di cui si sono dotati proprio a seguito dei bandi attivati dal Ministero.
D.R.E.Am. Italia, vista l’esperienza ultra quarantennale nel campo dei monitoraggi e della gestione della fauna selvatica e grazie alla capacità di mettere in campo un team multidisciplinare con formazione e competenze di lungo corso, si è aggiudicata la gestione dei lotti inerenti i chirotteri, i micro mammiferi e i meso e grandi mammiferi.
Nei tre lotti del progetto D.R.E.Am. – in ATI con NEMO e Oikos – ha un ruolo di coordinamento generale e in particolare nel lotto 5 vede i tecnici D.R.E.Am.impegnati in una duplice veste di formatori del personale specializzato e dei parchi (41 squadre di operatori laureati in materie scientifiche) per il posizionamento di 1.900 fototrappole sui territori coinvolti, con un minimo di 40 e un massimo di 120 fototrappole in funzione delle dimensioni delle singole aree protette, da Pantelleria fino allo Stelvio passando per tutto il resto delle aree protette italiane.
Il referente scientifico di D.R.E.Am nel mondo accademico è il professor Francesco Rovero che, in team con il prof Lorenzo Seidenari, ha sviluppato nell’ambito dell’Ateneo di Firenze la piattaforma Wilde.AI, dove verranno caricati e analizzati tutti i materiali raccolti.
In questi giorni è stata conclusa la fase estiva del monitoraggio e tra ottobre e novembre si darà il via al secondo monitoraggio.
Migliaia di immagini permetteranno di implementare le conoscenze di tutta la rete dei parchi nazionali, evidenziare eventuali problematiche e definire nuove strategie di conservazione.
Il team interno che sta gestendo questo lavoro – che avrà un’importanza naturalistica, accademica e gestionale enorme nel prossimo futuro – è composto oltre che dal Presidente Marcello Miozzo, da Sandro Nicoloso per la sua grande esperienza nel campo della gestione faunistica, Paola Semenzato per le relazioni con i parchi nazionali e gli altri membri di ATI, Katuscia Begliomini per quanto attiene la gestione amministrativa, Andrea Gaggioli, Costanza Rosso e Lorenzo La Russa per il coordinamento delle squadre sul campo.
Fondamentale il supporto dell’intera struttura di DREAm per la gestione di un progetto così complesso, numerosi sono i collaboratori a capo delle squadre di campo a garanzia della corretta attuazione dei protocolli di lavoro.
Il progetto, attraverso la moderna tecnologia, intende realizzare una raccolta dati strutturata e omogenea sull’evoluzione delle popolazioni di mammiferi e altre specie, studiare le variazioni stagionali e le dinamiche comportamentali degli animali, fornire informazioni per la gestione del parco e le politiche ambientali, comprese le relazioni uomo-ambiente e soprattutto contribuire alla conservazione delle specie.