Il progetto ODET (Sistema decisionale aperto per il potenziamento delle capacità europee di preparazione e risposta agli incendi boschivi estremi) ha tenuto il suo kick-off meeting inaugurale il 23 e 24 marzo, segnando così ufficialmente il suo avvio. Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del bando UCPM 2025 KAPP, il progetto mira a rafforzare la capacità dell’Europa di anticipare e rispondere al comportamento estremo degli incendi boschivi.

Gli incendi boschivi estremi sono eventi rari ma devastanti, determinati da complesse interazioni tra il comportamento del fuoco e le dinamiche atmosferiche. I servizi di emergenza incontrano difficoltà nel prevedere tali eventi a causa delle conoscenze limitate, dell’elevata incertezza e degli strumenti operativi insufficienti, il che complica la pianificazione e la risposta e crea rischi per la sicurezza dei soccorritori e della popolazione.

Santa Coloma de Queralt, luglio 2021. Foto: Catalan Fire and Rescue Service.

ODET si basa sui progressi compiuti nell’ambito del progetto EWED, che ha ampliato la base di dati scientifici europei sulle interazioni tra incendi e atmosfera e ha gettato le basi per un processo decisionale più efficace. Il progetto EWED ha fornito le conoscenze di base e l’infrastruttura di dati che ora consentono a ODET di sviluppare un nuovo sistema in grado di prevedere il potenziale di comportamenti estremi degli incendi grazie a modelli avanzati e a un archivio ampliato di casi reali e virtuali di incendi boschivi.

“EWED ha dimostrato quanto sia cruciale sviluppare la scienza applicata attraverso collaborazioni tra ricercatori e professionisti per comprendere le dinamiche degli incendi boschivi estremi. ODET compie ora il passo successivo: trasformare tali conoscenze in un sistema operativo che dia più capacità decisionale alle organizzazioni di emergenza”, afferma Núria Prat, coordinatrice del progetto ODET.

 

Nel corso del suo periodo di durata, ODET fornirà una serie di strumenti e risorse pensati per migliorare direttamente la preparazione alle emergenze e le capacità di gestione degli incendi boschivi. Tra questi figurano:

  • Uno strumento avanzato di processo decisionale aperto, integrato nel Portale dei dati sugli incendi boschivi e sviluppato da EWED, con una maggiore quantità di dati e nuove funzionalità di modellizzazione a supporto delle squadre di pronto intervento.
  • Linee guida e protocolli operativi per le organizzazioni di emergenza, che coprono l’analisi degli incendi boschivi estremi, le azioni di preparazione e le misure replicabili in altri contesti di rischio.
  • Formazione per decisori, meteorologi, analisti degli incendi e consulenti coinvolti nelle operazioni relative agli incendi boschivi.
  • Pubblicazioni scientifiche per consolidare e diffondere nuove conoscenze.

 

«I risultati di ODET — strumenti basati sui dati, linee guida e formazione — forniranno alle organizzazioni di pronto intervento risorse pratiche e affidabili per anticipare le condizioni di pericolo e agire con maggiore sicurezza», aggiunge Prat.

ODET è coordinato dalla Fondazione Pau Costa e riunisce un solido consorzio con competenze complementari: il Servizio catalano AIB e di soccorso, l’Università di Wageningen, l’Istituto olandese per la sicurezza pubblica (NIPV) e D.R.E.AM. Italia. Questo consorzio riunisce operatori di emergenza, ricercatori e organizzazioni di scienze applicate, garantendo che gli strumenti di ODET siano fondati sia sulle esigenze operative che sul rigore scientifico.

“Il nostro consorzio unisce la profondità scientifica all’esperienza operativa reale. Questo è essenziale per garantire che il sistema e le linee guida che sviluppiamo non siano solo innovativi, ma anche utilizzabili nella gestione delle emergenze”, sottolinea Prat.

ODET dovrebbe fornire un contributo significativo alla preparazione dell’Europa agli incendi boschivi, migliorando le previsioni sul comportamento estremo del fuoco, supportando il processo decisionale in condizioni di incertezza, rafforzando le capacità istituzionali e operative e rendendo accessibile alle organizzazioni di emergenza la scienza avanzata dell’atmosfera degli incendi.

«Ora, durante la prima fase di ODET, getteremo le basi dell’architettura di supporto decisionale e prepareremo le attività di raccolta dati per la stagione degli incendi del 2026 che integreranno il sistema. Questo lavoro iniziale è cruciale per ottenere l’impatto che vogliamo», sottolinea Prat.