“La nostra è una cooperativa che ha raggiuto la maturità d’impresa e dove le professionalità sono state portate ai massimi livelli, anche come qualità dei servizi offerti. Abbiamo lavorato a un ricambio sociale importante, responsabilizzato i soci verso l’impresa, fatto investimenti sull’IA. È arrivato il momento di fare un nuovo salto in avanti e l’obiettivo sono sempre i giovani. I cinquant’anni dell’azienda saranno all’insegna del futuro”.
Con queste parole il Presidente Marcello Miozzo condivide una riflessione e qualche dato su un anno come presidente di D.R.E.Am. Italia.
I risultati, dal punto di vista delle performances economiche e finanziarie, sono stati ottimi e rispecchiano il trend positivo degli ultimi tre anni.
“Un’impresa matura”, è così che la definisce Miozzo, ovvero una realtà che “è arrivata a un livello tale di sviluppo che ci impegna a una riflessione profonda sulla fase successiva”.
Negli ultimi tre anni la Società ha spinto sulle figure manageriali e su una struttura più snella, a maggiore innovazione tecnologica, con un più coraggioso ampliamento associativo di nuova generazione. Questo si traduce oggi in una forte spinta sui mercati a completamento di un percorso che porta D.R.E.Am. a presentarsi come partner di riferimento per le realtà pubbliche e private che intendono coniugare infrastrutture, innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente.
“Siamo passati da una prudente solidità, alla capacità di investire con convinzione” commenta il Direttore Generale Giuseppe Bonanno. “Gli ultimi tre anni dimostrano una crescita sostenuta, una resilienza finanziaria esemplare e un apprendimento manageriale rapido. Ora la Società è pronta a trasformare la liquidità in innovazione, espandersi in mercati adiacenti e presentarsi come partner di riferimento per chi vuole coniugare infrastrutture e tutela dell’ambiente.”
Questo il messaggio che viene dato da D.R.E.Am. Italia con il suo Bilancio di esercizio 2024 che, di fatto, apre al mezzo secolo di storia della società.
La produzione lorda passa in due anni da 6,75 milioni di euro a 7,84 milioni, con un incremento del +16 %, con un fatturato di circa 8 milioni di euro.
Hanno sostenuto questo percorso anche scelte verso l’innovazione tecnologica come l’utilizzo di Droni LIDAR, sensori IoT per stabilità dei versanti, piattaforme cloud per analisi predittiva di incendi/erosioni, ma anche un recruiting coraggioso di profili greendata come ecologi, geo-informatici e la formazione interna con l’attivazione di una Academy D.R.E.Am. per project manager ESG.
Nel settore dei servizi d’ingegneria ambientale e naturalistico, D.R.E.Am. Italia rappresenta quasi un unicum, sia per solidità che per crescita nel tempo. Il segreto è stato certamente la capacità di comprendere il presente e di adeguarsi al cambiamento, anticipandolo. La transizione ecologica, il PNRR e i fondi europei per il ripristino ambientale e degli ecosistemi, alimentano la domanda di ingegneria naturalistica, opere di mitigazione del rischio idrogeologico e soluzioni basate sulla natura.
Ma è la convergenza tra ingegneria naturalistica e digitale, come la progettazione BIM, i digital twin di bacini e corsi d’acqua, il monitoraggio con droni e IoT, che ha portato D.R.E.Am. Italia a essere un partner privilegiato per enti pubblici, utility e investitori istituzionali che richiedono metriche di impatto ambientale e sociale.
Il Direttore Bonanno prosegue: “Il 2024 vede un doppio risultato: fatturato ancora in progresso e redditività in ripresa all’8 %. Gli interventi su pricing, selezione commesse e maggiore efficienza nella produzione iniziano a dare frutti. Il capitale circolante rimane da presidiare, ma la liquidità supera i 3,4 milioni di euro, confermando la capacità dell’azienda di autofinanziarsi”.
La società presenta ricavi in crescita, struttura finanziaria molto solida e capacità d’investimento elevata, ma deve ancora consolidare la redditività operativa e riequilibrare il capitale circolante per esprimere il pieno potenziale rispetto alle migliori società di servizi d’ingegneria di pari dimensione.
| Anno | Produzione lorda |
MOL (EBITDA) |
EBITDA margin |
Cassa finale | PFN (netta) | Net Debt/ EBITDA |
| 2022 | 6.747.701 | 719.230 | 10,7 % | 3.096.521 | ‑2.093.158 | ‑2,91× |
| 2023 | 7.490.166 | 421.697 | 5,6 % | 3.342.140 | ‑2.401.174 | ‑5,69× |
| 2024 | 7.844.134 | 646.965 | 8,2 % | 3.475.847 | ‑2.724.200 | ‑4,21× |
Sintesi dei principali KPI (valori in €)
Dall’analisi del bilancio effettuata da CERVED risulta che l’impresa è cresciuta in media ad un ritmo di poco più intenso di quello del settore di riferimento, ovvero delle attività professionali, scientifiche e tecniche (fonte: analisi CERVED del bilancio aziendale 2024). I punti di forza evidenziati sono:
- Specializzazione in servizi forestali e ambientali
- Forte innovazione e progettazione in ambito europeo
- Crescita stabile e margini solidi
- Ottima reputazione territoriale e impatto locale
- Migliore flessibilità operativa rispetto ai grandi gruppi
Complessivamente la politica finanziaria seguita dall’impresa nell’esercizio appare equilibrata rispetto alla natura dei fabbisogni e l’affidabilità risulta elevata (Cerved Group Score 78 /100).